La crisi Pugliese nel lavoro
Vi siete mai chiesti perchè al sud Italia ci sia tanta disoccupazione?
Davvero credete a quello che sentite in televisone?
Oggi vorremmo parlarvi di come lo sconforto abbia preso possesso di noi, dopo che l'ennesimo colloquio di cui siamo venuti a conoscenza è finito con un no grazie.
Badate bene, il no grazie non è riferito ad un rifiuto da parte del futuro possibile datore di lavoro, bensì da quello del futuro possibile dipendente!
State forse pensando una cosa tipo :
Come sarebbe a dire?
Già, avete inteso bene, quì al sud Italia siamo letteralmente sommersi da proposte lavorative, però siamo costretti a rifiutarle TUTTE!
Il motivo?
E' presto detto, iniziamo dal principio.
Un bel giorno, la ragazza di un nostro collaboratore, adocchia un cartello piuttosto interessante davanti la vetrina di un ben noto supermercato di FOGGIA, questo supermercato fa parte di una grande catena, quindi immediatamente pensa che l'annuncio lavorativo da esso proposto offra un'occasione da prendere al volo.
Tornata a casa, immediatamente prepara un curriculum e torna a consegnarlo al possibile futuro datore di lavoro, nella speranza che facendo parte di una nota catena, offra uno stipendio superiore alle solite 500 euro mensili che i più mettono sul piatto in cambio di una prestazione lavorativa di ben superiore alle classiche 8 ore.
Il giorno dopo viene subito richiamata, e fissa un colloquio per lo stesso pomeriggio, tutta eccitata e piena di speranze passa circa 3 ore a prepararsi per apparire bella e fare una buona impressione.
Arriva al colloquio con 30 minuti di anticipo, si accomoda in sala d'aspetto, e intanto fantastica su come potrebbe cambiare la sua vita nel caso finalmente trovasse un lavoro SERIO.
Finalmente la fanno accomodare, ed è in quel preciso momento, che tutte le speranze e i sogni che la ragazza ha fatto in quella lunga giornata vengono improvvisamente infranti, ridotti letteralmente in briciole.
Volete saperne il motivo?
Questo che sto per esporvi è un sunto di ciò che il responsabile del personale le ha esposto, tale fattaccio è stato prontamente segnalato da me medesimo a STRISCIA LA NOTIZIA a metà Agosto, purtroppo senza esito, solo una mail automatica dove annunciavano che erano in ferie...
E' per questo motivo che abbiamo deciso di rendervi partecipi in forma diretta dell'accaduto, vorremmo raccogliere testimonianze di casi simili e DENUNCIARE tali comportamenti pubblicamente e alle autorità, in modo tale che non si ripetano MAI più!
Veniamo ai fatti, la ragazza inizia il colloquio, e subito le vien esposto il tipo di prestazione lavorativa richiesta dalla mansione, cioè cassiera, ma anche scaffalista, e in generale tutto quello che può esserci da svolgere in un supermercato.
Fin quà tutto bene, quando ad un tratto dopo un'infinito giro di parole in cui spiegava che in quella catena di negozi vige la legge della MERITOCRAZIA, è cioè che si guadagna in base al proprio valore, arriva appunto a dover parlare di un giusto compenso per il lavoro svolto.
Non ci sembra una cosa sbagliata, in un certo senso siamo daccordo con la fantomatica MERITOCRAZIA, ma...
QUATTROCENTO euro al mese ci sembrano davvero una miseria, specialmente se rapportate al resto della conversazione.
In pratica, il signore dice alla ragazza che lavorando da loro guadagnerà 400 euro mensili per i primi tempi, poi se merita potrà arrivare ad un massimo di 730.

Da indagini svolte da noi, chiedendo un pò in giro ad ex lavoratori di tale azienda, siamo venuti a conoscenza che in media dopo DUE ANNI si giunge a guadagnare 500 euro.
Capiamo quindi il motivo per il quale questa cosiddetta grande azienda sia sempre a corto di personale...ma comunque potrebbe essere anche che gli vada bene così, alla fine dei conti risparmia tantissimi soldi in stipendi, e quando qualche dipendente decide di andarse, non deve far altro che spremere di più quelli che son restati...
Bene, detto questo, una persona disperata e senza lavoro potrebbe anche accettare comunque la cosa, se non fosse che nel proseguo del colloquio emergono altri fatti assolutamente non tollerabili.
Punto primo :
Orario di lavoro :
Dalle 7 del mattino alle ore 13 (quando non c'è gente, il sabato solitamente le 14)
Dalle ore 16,30 o al limite 17 anche fino alle 22
Nella migliore delle ipotesi si lavora 11 ore giornaliere per 400 euro mensili.
Non è mica tutto però, il signore con assoluta sfacciatagine, dice alla ragazza che naturalmente per giustificare la MISERIA che le danno, non possono metterla in regola per tutte quelle ore, ma solo per 3 o al massimo 4 giornaliere, un PART TIME insomma, il resto delle ore sono da fare in NERO!
Pensate sia finita?
Ma neanche per sogno, oltre a riempirle la testa di assurdità del tipo :
Se vieni a lavorare da noi devi dimenticarti della tua famiglia, saremo NOI la tua famiglia.
O ancora...
Lavorando per noi dovrai dimenticarti del tuo ragazzo, saremo NOI il tuo ragazzo...
(e quì giustamente il fidanzato non è stato molto contento...)
Dicevamo, oltre quelle stupidaggini, il punto forte di tutta la discussione viene adesso...
Punto 2 :
LE FERIE!
Per legge il lavoratore ha diritto a 28 giorni di ferie ogni anno, loro però possono concederne solo 10, i restanti 18 deve comunque presentarsi a lavoro , senza percepire un guadagno extra, potrebbe stare a casa per LEGGE e prendere comunque 400 euro, invece no, prenderà comunque 400 euro ma lavorerà 18 giorni NON DOVUTI!
Questa è la storia comune a molti quì al sud, non facciamo il nome della catena pubblicamente perchè oltre alla parola della ragazza non abbiamo ulteriori prove a riguardo, quindi ci massacrerebbero senza pietà, però possiamo fare qualcosa, se voi ci aiutate!
Vi è mai capitata una cosa simile?
I lavori che vi vengono proposti infrangono spesso e volentieri la legge in materia di contratto?
Raccontateci la vostra, se raggiungiamo un buon numero di testimonianze possiamo far passare la voglia a questi signori di giocare con le vite altrui in maniera definitiva.
